martedì 30 aprile 2019

Pasqua 2019 nelle Marche

PESARO
Prima tappa di questo mio viaggio: ci ero stata tanto tempo fa in vacanza al mare ed è stato molto bello ritornarci per ricordare i luoghi e i bei tempi.




Uno di questi ricordi ‘la palla di Pomodoro’, meta di incontri e punto di riferimento per i turisti. 

Sono ritornata a Pesaro dopo parecchi anni e con mia grande sorpresa mi son trovata la sfera di Pomodoro con i riflessi nell’acqua. Io la ricordavo in una piazza…non so se ricordo male…
Comunque ancora più bella, specie di sera!


Situata nel Piazzale della libertà, al centro dei giardini, è un’enorme sfera con caratteristici meccanismi, creata dal famoso scultore Arnaldo Pomodoro, adagiata sulla superficie dell’acqua di una fontana da cui si guarda il mare. E' stata realizzata dalla fusione in bronzo nel 1998 dallo stesso scultore  sul modello in poliestere giunto a Pesaro nel 1971 ma realizzato nel 1967 per l’Expo’ di Montreal. L’opera originale si trova oggi a Roma davanti all’ingresso principale della Farnesina, sede del Ministero degli Esteri. 


La Basilica cattedrale, di origini antichissime. Sorge sull’area occupata precedentemente da due basiliche paleocristiane: la prima del sec. IV - V , la seconda del sec. VI.
Di esse è rimasta traccia nei due sovrapposi pavimenti musivi, il più recente dei quali è parzialmente visibile attraverso alcune “finestre” aperte nel pavimento attuale.

Passeggiata per il centro storico




domenica 7 aprile 2019

Ad occhi chiusi


“Ad occhi chiusi” di Gianrico Carofiglio è un giallo giudiziario. Il protagonista è l’avvocato Guido Guerrieri  che decide di costituirsi parte civile in un processo molto delicato.
L’imputato è un certo Gianluca Scianatico, medico appartenente alla Bari bene, figlio di Ernesto, un noto e potente magistrato,  presidente della Corte d’Appello e per non inimicarselo, tutti gli altri avvocati avevano rifiutato l’incarico. Questi è accusato di gravi maltrattamenti e di atteggiamenti persecutori nei confronti della sua ex compagna Martina Fumai che, per sfuggirgli, è andata a vivere in una comunità protetta, la Safe Shelter, gestita da suor Claudia, una suora che insegna boxe cinese e che viene rappresentata come una figura enigmatica e misteriosa che ci lascia in suspence fino alla fine del libro .
In questo romanzo Carofiglio  nella narrazione delle fasi del processo, affronta temi particolarmente  attuali, quali la violenza sulle donne, lo stalking e l'abuso sui minori consumato fra le mura domestiche. Alcune pagine davvero toccanti  ci inducono a riflettere su come la memoria di esperienze forti e drammatiche condiziona le nostre azioni, ma nonostante ciò, tutto può avere una svolta positiva,per cui anche il tunnel della paura può avere  una via d’uscita…
 Un libro dalla trama semplice che tratta problemi complessi attraverso un linguaggio chiaro,  ironico e pungente. Non mancano note di nostalgia dell’avvocato Guido, le sensazioni, le ansie, le paure, le gioie, le soddisfazioni, i ricordi che affiorano quando, passeggia di notte per le strade vuote della sua città, Bari, e pensa alla sua vita trascorsa. “Forse questo è normale, quando arrivi dalle parti dei quaranta. Tutti hanno…famiglie,  bambini, separazioni, carriere,amanti; e l’amicizia è un lusso che non si possono permettere. Forse l’amicizia vera è un lusso di quando hai vent’anni.”
Il messaggio dello scrittore penso che sia condensato in questa frase:                        "Quando mi sveglio penso sempre proprio questo. Potevo essere tante cose che non saranno, perché non ho avuto il coraggio di provarci. Allora apro – o chiudo? – gli occhi, mi alzo e vado incontro alla mia giornata".
Lo consiglio a chi ama questo genere di libri. Io l'ho letto in formato Kipling.

Poesia di Ungaretti

6) Commiato
 Gentile
Ettore Serra
poesia
è il mondo l’umanità
la propria vita
fioriti dalla parola
la limpida meraviglia
di un delirante fermento
Quando trovo
in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso
Ungaretti

martedì 26 marzo 2019

Evanescenze



Evanescenze

Evanescenze svanite
nell’incanto della bellezza 
di  un fiore appena sbocciato,
nel battito d’ali di un gabbiano,
nel sorriso di un bambino.
Evanescenze
sfumate nel gioco di  una nuvola
nell’ebbrezza del vento,
iridescenze  sempre più distanti
offuscate  da quel limite
che impedisce di scoprire l’infinito
nel respiro di un istante.

R.M.27/03/2019

giovedì 14 marzo 2019

Anna Karenina




Anna Karenina di Lev Tolstoj
Ho voluto rileggere questo romanzo  di Tolstoj, un autore che ha fatto parte delle mie conoscenze scolastiche di tanto tempo fa, e, nonostante la corposità, (non so esattamente quante siano le pagine, perché l’ho letto in formato digitale) l’ho trovato abbastanza piacevole per lo stile e per i contenuti.
“Anna Karenina” ambientato a fine Ottocento tra Mosca e Pietroburgo, ta le più alte classi sociali russe nella seconda metà dell'800, con ampie digressioni sulle condizioni socio-economiche della Russia imperiale di Alessandro II, in un’epoca di grandi trasformazioni, come l’abolizione della servitù della gleba, approfondisce i temi dell'ipocrisia, della gelosia, della fede, della fedeltà, della famiglia, del matrimonio, della società, del progresso, dell’amore e della passione, nonché il conflitto tra lo stile di vita agricolo e quello urbano.
E’ la storia della relazione tra la la moglie di un alto funzionario ed un giovane ufficiale, il conte Vronskij Anna,donna affascinante e brillante, ben integrata nella società di cui fa parte, fugge dalla casa coniugale con l’amante e la figlia illegittima, rinunciando alla sua posizione sociale e sfidando ogni convenzione.Ma ben presto si accorge di non essere accettata nella società che prima l’adorava e, costretta a vivere isolata, si logora in una gelosia sempre più morbosa per il suo amante. L'amore non può nulla contro i sensi di colpa per l'abbandono del figlio e la conseguente rottura di qualsiasi legame e rapporto umano  la condanna alla solitudine e alla morte.

Intorno alla figura di Anna, in una rete familiare e sociale, si muovono numerosi altri personaggi, ritratti con la loro carica emotiva, con pregi e difetti, con un proprio patos interiore, che portano il lettore a diversi spunti di riflessione.
Non si raggiunge la felicità in un'esistenza centrata sui valori apparenti della bellezza, ricchezza e mondanità, Anna e Vronski escono sconfitti dal confronto con la storia d'amore ben più semplice di Kitty e Levin. La passione ben presto sfuma e distrugge la vita. Solamente l'accettazione del proprio limite umano e l’aderenza al messaggio cristiano di speranza risolve l’enigma dell’esistenza.

martedì 19 febbraio 2019

Gelo


GELO

Rami stecchiti

in un cielo bianco

di nubi sfilacciate,

freddi cristalli

di trine smerlettate,

uno sprazzo di sole

nella trasparenza del gelo

e lo stridio di una gazza ladra

nel silenzio dell'indifferenza.




domenica 10 febbraio 2019

San Remo 2019

 https://youtu.be/0o6zza76pDg

Abbi cura di me 

testo Simone Cristicchi

Testi canzoni Sanremo 2019, leggi il testo di “Abbi cura di Me”:
Adesso chiudi dolcemente gli occhi e stammi ad ascoltare
Sono solo quattro accordi ed un pugno di parole
Più che perle di saggezza sono sassi di miniera
Che ho scavato a fondo a mani nude in una vita intera
Non cercare un senso a tutto perché tutto ha senso
Anche in un chicco di grano si nasconde l’universo
Perché la natura è un libro di parole misteriose
Dove niente è più grande delle piccole cose
È il fiore tra l’asfalto lo spettacolo del firmamento
È l’orchestra delle foglie che vibrano al vento
È la legna che brucia che scalda e torna cenere
La vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere
Perché tutto è un miracolo tutto quello che vedi
E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri
Tu allora vivilo adesso come se fosse l’ultimo
E dai valore ad ogni singolo attimo
Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrò paura di cadere
Che siamo in equilibrio
Sulla parola insieme
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
È la scintilla divina che custodisci nel cuore
Tu non cercare la felicità semmai proteggila
È solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima
È una manciata di semi che lasci alle spalle
Come crisalidi che diventeranno farfalle
Ognuno combatte la propria battaglia
Tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia
Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
Perché l’impresa più grande è perdonare se stesso
Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo
Anche se sarà pesante come sollevare il mondo
E ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte
E ti basta solo un passo per andare oltre
Ti immagini se cominciassimo a volare
Tra le montagne e il mare
Dimmi dove vorresti andare
Abbracciami se avrai paura di cadere
Che nonostante tutto
Noi siamo ancora insieme
Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore
Abbi cura di me
Abbi cura di me
Che tutto è così fragile
Adesso apri lentamente gli occhi e stammi vicino
Perché mi trema la voce come se fossi un bambino
Ma fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte e non lasciarmi andare
Abbi cura di me

Anna di Niccolò Ammaniti

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