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venerdì 11 settembre 2026

E NON SCAPPARE MAI di Annalisa Cuzzocrea- la Repubblica



Annalisa Cuzzocrea, a 100 anni dalla nascita di Miriam Mafai, grazie a una scatola blu avuta in custodia dalla figlia Sara, con dentro lettere, diari, telegrammi, ricordi della madre,  scrive il romanzo della vita di una donna  giornalista, partigiana e di una donna che, con coraggio ha partecipato attivamente alle battaglie in difesa della libertà e dell'emancipazione femminile. Una donna pragmatica, amante della libertà, che ha  vissuto la passione politica come “scelta di vita”, con una dedizione esagerata, a un partito vissuto come comunità a cui sentirsi frutto inseparabile, nella quale riversare tutte le sue energie.

 L’autrice, indaga pagine intime e segrete, gli amori, la famiglia, i figli, i traumi e le ferite:  un primo matrimonio concluso tragicamente con un biglietto e una pistola; la relazione con Umberto Scalia, padre dei suoi figli Luciano e Sara; l’amore con Gian Carlo Pajetta, il "ragazzo rosso" Nullo, partigiano e dirigente comunista. 

Questo libro ha il pregio di farci rivivere quegli anni di storia formidabili per il Partito Comunista, l’assassinio di Moro per mano delle Brigate Rosse e la morte di Enrico Berlinguer, testimoniate da Miriam Mafai  attraverso i suoi articoli. 

 Un romanzo sulla vita di una donna che " fuggiva da tutto quello che temeva potesse fermarla, indurla alla rinuncia, impedirle assoluta libertà." E ci rendiamo conto che la sua storia di amore e di lotta  rappresenta un modello da seguire. 

Miriam così scriveva su Repubblica l'8 marzo 2011

“Corri, bambina, corri…, tu che hai buona la testa, le gambe e il cuore.
Corri senza rallentare davanti agli ostacoli, alla stanchezza, alla nostalgia (che pure talvolta ti coglie) del tempo della lentezza e della protezione. Corri per arrivare dove avevi deciso, per soddisfare il tuo sogno e la tua ambizione. La modestia, la rinuncia alle proprie ambizioni, se pure riuscirono, segretamente, a nutrirle, fu il connotato delle donne delle generazioni che ti hanno preceduto, donne educate alla modestia e alla rassegnazione, a mettersi al servizio dell’ambizione del maschio della famiglia, fosse il marito, il fratello, il figlio. Tu sei diversa, tu hai deciso di arrivare dove ti sei proposta. Tra le donne che oggi hanno successo, molte portano nomi illustri. Hanno successo, dunque, per diritto ereditario. Tu non hai un nome illustre, né una famiglia importante alle spalle, ma hai buona la testa, le gambe e il cuore. E hai diritto a correre, e ad arrivare prima se la corsa non sarà truccata. Noi, della generazione che è venuta prima di te, una generazione che si è impegnata nella corsa, che spesso ha vinto, che più spesso ha perso, ti daremo una mano, se ce la chiederai. Ma tu devi sapere che hai diritto a una corsa non truccata, che hai diritto al successo.”  (pag 261, E non scappare mai)

 

 



E NON SCAPPARE MAI di Annalisa Cuzzocrea- la Repubblica

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