maestra74
Pensieri, emozioni...ricordi... Un modo per raccontarmi e lasciare un segno... Naufragata da Splinder e da Iobloggo, ora mi fermo qui...
mercoledì 25 marzo 2026
lunedì 23 marzo 2026
Il faraone d'Olanda di Kader Abdolah
Il faraone d'Olanda di Kader Abdolah
"L'egittologo olandese Herman Raven sta perdendo la memoria. Di una vita intera scandita da grandi imprese archeologiche ricorda solo un segreto: nella sua cantina, decorata ad arte come una tomba faraonica, nasconde un antico e inestimabile sarcofago, contenente la mummia della regina Merneith, che fu l'eletta di Thoth, il dio egizio della scrittura e della sapienza. Da anni Herman se ne prende cura amorevolmente insieme all'amico Abdolkarim, figlio di un restauratore di libri antichi del Cairo ed ex operaio in una ditta di lavatrici all'Aia, che nella sua casetta olandese sul canale ha ricreato un tipico orto del Nilo. Ma tutto ha una fine, «tutto torna al luogo da dove è venuto», così Abdolkarim desidera ora tornare «a casa», e se riuscirà a riportare in Egitto anche la regina Merneith potrà dare un senso e un valore al suo destino di emigrato, senza sentirsi sconfitto. È questa la missione che i due vecchi idealisti, minacciati in sogno dai coccodrilli del Nilo, devono compiere a ogni costo prima di morire, sfidando le autorità, chi vorrebbe trarre profitto dal prezioso reperto e chi lo considera un falso, una folle invenzione, il capriccio infantile di due confuse menti senili. Del resto qual è la verità quando la memoria ci tradisce? E conta di più la realtà o una fantasia che dia luce e scopo ai nostri giorni? Da rifugiato che non sa se potrà mai rivedere la sua terra d'origine, Kader Abdolah racconta attraverso le avventure di due eroi al crepuscolo della vita una storia piena di humor e nostalgia sul diritto al «ritorno» – ritorno alla libertà dell'infanzia, ritorno alle proprie radici – per portare a compimento un'esistenza. "(Feltrinelli)
Non conoscevo questo autore leggendo della sua vita che è nato in Iran, perseguitato dal regime dello scià e poi da quello di Khomeini, dal 1988 è rifugiato politico nei Paesi Bassi. In questo libro ha voluto esprimere il suo grande desiderio, quello di voler tornare nella sua patria. Ho letto un'intervista in cui dice di aver preso lo spunto per questo romanzo visitando a Londra il British Museum, nella sezione sull'antico Egitto, dove c'erano mummie di re, regine, principi, principesse... Andava lì ogni giorno, le guardava e continuava a ripetersi: "Non appartengono a questo posto, devono tornare a casa".
E' un libro che si legge facilmente trasprortandoci in un'atmosfera spesso fiabesca che a volte non riesce a coinvolgerci del tutto. Tuttavia porta a riflettere sulla fine della vita, sulla vecchiaia, sulla perdita della memoria e sull'energia vitale che vacilla ma è anche un incitamento a non arenarrsi: i due protagonisti fanno di tutto per portare a termine le loro volontà, sia nei confronti della regina Merneith, sia nei confrontil del loro profondo sentire, verso i figli, le mogli, i nipoti, e verso se stessi.
Tutto ciò non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato un fortissimo sentimento di amicizia, non solo fra i due protagonisti ma anche nei rapporti fra i figli dell’uno e dell’altro, fra i due anziani e le persone che incontrano ogni giorno, persino fra gli umani e l’ambiente che li circonda.
Libro proposto nel gruppo LA POTENZA DEI LIBRI - Gruppo di lettura
domenica 22 marzo 2026
21 Marzo Festa internazionale della poesia
In occasione dell'inizio di primavera una serata itinerante di poesia nelle varie Sim di Craft Wordl, sono state lette tante poesie.
Oltre
l'intreccio di rami spogli
l'eco della poesia
riecheggia
tra l'azzurro del cielo,
scivola
sulle bianche nubi
nel silenzio della vita,
cerca
parole nuove
volteggiando
tra luci ed ombre,
plana in campi verdeggianti
raccogliendo
il sospiro dei fiori,
ascolta parole mai dette
ed entra nell'intimità
di un pensiero
aprendo la finestra
dell'infinito.
RM 6/02/2018
Primavera 2013
La primavera dipinge
di giallo, di verde e di rosa
il grigio del cortile;
l’azzurro del cielo
sparge nuvole rosa
sui peschi in fiore.
Nel risveglio della natura
il trionfo della vita sulla morte,
il senso profondo della vita.
Una lucciola di speranza
tende un filo invisibile,
fiorisce una dolce illusione.
Petali dispersi
nel sabato del villaggio,
pensieri sparsi
nel giardino dell’anima,
frammenti di vita
nella clessidra dei ricordi,
impronte disperse
nelle stagioni della vita.
RM 26/03/2013
Un’esercitazione di poesia con alcuni “ingredienti”
Nel blu
Sul
bordo di un panorama
silenzioso
si stende un orizzonte
che respira piano,
come un pensiero in cerca di una voce.
Lo sguardo si perde in lontananza,
nel blu si confonde col possibile.
Nel
cielo immobile un riflesso,
una luce che vibra nel silenzio,
e riporta frammenti di bellezza…
Improvviso,irrompe un suono,
uno strano oggetto in volo,
un ritmo di parole,un'alchimia.
E' la festa della poesia!
sabato 21 marzo 2026
Nel blu
Nel blu
Sul
bordo di un panorama
silenzioso
si stende un orizzonte
che respira piano,
come un pensiero in cerca di una voce.
Lo sguardo si perde in lontananza,
nel blu si confonde col possibile...
Nel cielo immobile un riflesso,
una luce che trema nel silenzio,
che riporta frammenti di bellezza…
Improvviso,irrompe un suono,
uno strano oggetto in volo,
un ritmo di parole,un'alchimia.
E' la festa della poesia!
sabato 14 marzo 2026
Indovina chi viene a cena?
Indovina Chi Viene a Cena? Una delle commedie più amate della storia dello spettacolo: Un titolo che richiama alla mente il capolavoro cinematografico degli anni ’60 con Katharine Hepburn e Spencer Tracy, ma che oggi torna a parlare al pubblico in un mondo che ancora oggi si confronta quotidianamente con questioni di identità, inclusione e multiculturalità.
Al centro della storia, il tema del matrimonio misto e dei pregiudizi radicati all’interno della famiglia e della società.
Una giovane coppia decide di fare un annuncio importante ai genitori di lei: il desiderio di sposarsi. Ma la famiglia che si proclamava progressista, aperta, moderna, si ritrova invece a dover fare i conti con paure, preconcetti e pregiudizi.
E' stato riproposto il testo della commedia in chiave moderna, rinnovandolo profondamente nel linguaggio, nei tempi comici, nella costruzione dei dialoghi, tanto da farne una commedia che fa ridere e riflettere. Abbiamo potuto godere di un susseguirsi di momenti divertenti, battute pungenti e scene dal ritmo impeccabile, intervallate da attimi più intensi in cui emergono fragilità, contraddizioni e il bisogno umano di essere compresi.
Due interpreti amatissimi dal grande pubblico: Cesare Bocci e Vittoria Primavera hanno guidato il cast formato da Mario Scaletta, Federico Roque, Elvira Camarrone ( conosciuta come l’interprete di Clara ne Il paradiso delle signore), Ira Fronten, Thilina Pietro Feminò, Fatima Ali.
Le scene sono di Fabiana Di Marco, le musiche di Massimiliano Pace, i costumi di Graziella Pera per la produzione di Acast, Quirino e A.C.
Una commedia brillante a Teatro Don Bosco Potenza il !3/03/2026
Scusate ma non riesco a sistemare il testo dello stesso formato e colore 😒
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