sabato 12 giugno 2021

La rosa

 Poesia

Non voglio
raccogliere la rosa.
Voglio
osservare i suoi petali,
labbra protese
verso un bacio.
Voglio
osservare i suoi colori
limpidi e puri
come lo sguardo
di un bambino.
Voglio
sfiorare le sue spine,
per ferirmi di illusioni.
Voglio
veder sfiorire
i suoi petali nel vento
per poter scoprire
il mistero della vita.
(rm maggio 2013)

mercoledì 9 giugno 2021

I racconti del ritorno di Alessandro Vanoli

 

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Descrizione

Il ritorno. Capita talvolta che l’essenza di un viaggio sia tutta lì: nel tempo sospeso in cui ogni cosa si chiude, quando le avventure cominciano a riassumersi nei ricordi, nello sforzo di far coincidere ciò che si è vissuto con il senso della vita precedente ormai lontana. Ritornare significa avviarti verso casa carico di conoscenze e di esperienza, e riscoprirti inevitabilmente diverso da come eri partito. Così, parlare del ritorno è anche parlare di se stessi e dell’età matura, del momento in cui ci si ritrova a fare i conti con quello che si è fatto, guardandosi indietro, come si fosse alla fine di un viaggio. Ma non c’è per forza tristezza nel ritorno. C’è anche il senso delle scelte compiute: ricordando e ragionando su ciò che si ritrova, si può raggiungere una maggiore pienezza e una comprensione più profonda. E alla fine non si potrebbe capire davvero ciò che si è fatto se non si avesse il coraggio di tornare.
Storie lontane sul ritorno da un viaggio o sul ritorno a casa al termine della vita possono svelare qualcosa di nuovo riguardo al passato e, allo stesso tempo, rivelare qualcosa in più su di noi. Ecco dunque il racconto: per Alessandro Vanoli il senso del ritorno si trova nell’Odissea e nei nostoi, nei grandi archetipi di Ulisse e Agamennone, ma anche nelle spedizioni esemplari di grandi esploratori, su tutti quella di Cristoforo Colombo, incapace di vedere il nuovo e di cogliere la portata epocale del suo viaggio. Di lì sino a incrociare, tra storia e letteratura, il ritorno a Venezia di Casanova, per finire con l’avventura prometeica di Neil Armstrong, che vide la Terra dalla Luna. “Riflettere sul ritorno,” scrive Vanoli, “è riflettere su un momento fondamentale della nostra vita e dunque su ciò che siamo.”

“In ogni viaggio il ritorno ci obbliga a fare i conti col nostro passato ed è per questo che assomiglia così tanto alla vita.”

Da Ulisse a Dante, da Napoleone a Evita Perón, le avventure reali e immaginarie di chi nei secoli e nei millenni è tornato indietro e solo allora ha conosciuto se stesso. (Dal WUEB)

 Commento

Tra tutte le storie dei ritorni, c'è quella di  Christine de Pizan , la storia di una donna di un tempo in cui nascere femmina era già di per sè una condanna e persino il suo nome rischiava "l'infortunio dell'oblio", fu poetessa, scrittrice e filosofa, riconosciuta in Europa come la prima scrittrice di professione. A questo proposito l'autore fa riferimenti al femminismo, a Virginia Wolf che, nel suo discorso sulle donne scrittrici, raccomandava loro di "bere vino e trovarsi una stanza tutta per sè"

 Ho letto questo libro su Kindle, una lettura abbastanza piacevole e scorrevole che racconta il ritorno dei personaggi citati e ci fa ritornare sui nostri ricordi, sul ritorno a casa, sul ritorno al proprio paese... per scoprire che si torna diversi. 

 

 

 


martedì 8 giugno 2021

CORNETTI DOLCI Ricetta Facile con poco burro - Easy and Quick Croissant ...

  

Fatti e rifatti, sono buonissimi!

Cornetti dolci con poco burro

Fare mezza dose

Per il lievitino

  • 25 g lievito di birra  o 35 lievito madre secco Rossetti
  • 100 ml acqua tiepida
  • miele 1 cucchiaio
  • 100 g farina manitoba

Per l'impasto

  • 550 g farina metà manitoba e metà 00
  • 125 ml latte
  • 90 g burro fuso
  • 2 uova
  • 80 g zucchero
  • mezza arancia la buccia grattugiata

Per sfogliare

  • 40 g burro fuso
  • 40 g zucchero
  • 1 rosso d'uovo per spennellare

Prepariamo il lievitino

  1. In una ciotola sbricioliamo il lievito di birra in 100 ml di acqua tiepida, aggiungiamo un cucchiaio di miele e mescoliamo il tutto facendo sciogliere il lievito.
  2. Aggiungiamo pian piano la farina e continuiamo a mescolare finché otteniamo un composto liscio e omogeneo. Il lievitino per i cornetti dolci è pronto, copriamolo con una pellicola e lasciamolo riposare per 20-30 minuti.

Prepariamo l'impasto

  1. Siamo pronti per preparare l'impasto: in una ciotola mettiamo le uova, lo zucchero, la buccia d'arancia grattugiata, il latte e il burro fuso. Mescoliamo bene e aggiungiamo il nostro lievitino continuando a mescolare.
  2. Aggiungiamo la farina poco per volta. Quando l'impasto inizia a solidificarsi togliamolo dalla ciotola e continuiamo a impastare con le mani sul piano di lavoro. Dobbiamo ottenere un impasto elastico, liscio e omogeneo, e per ottenere un risultato migliore dobbiamo lavorare energicamente per almeno 5 – 10 minuti.

Nel Bimby mettere gli ingredienti seguendo questa sequenza 1) mescolare a vel. 4/5 m.3

2) spiga m.3

Procedimento con i rettangoli

Prepariamo la finta sfoglia

  1. È arrivato il momento di creare la nostra finta sfoglia. Con il mattarello stendiamo la pasta per creare un rettangolo di circa 80x40 cm. Sulla lunghezza di 80 cm facciamo un’incisione ogni 10 cm.
  2. Prendiamo i 40g di burro fuso e spennelliamo per tutta la superficie, quindi spolveriamo con i 40g di zucchero.
  3. Tagliamo lungo le nostre incisioni di 10 cm e otteniamo delle strisce rettangolari. Ora abbiamo le strisce imburrate sulla parte superiore e non imburrate sulla parte inferiore a contatto col tavolo.
  4. Sovrapponiamo una sull'altra le strisce rettangolari; quando arriviamo all'ultima striscia capovolgiamola prima di poggiarla sulle altre, in modo che la parte che poggia sul tavolo (quella senza burro) sia rivolta verso l'alto.
  5. Ora spolveriamo con un po' di farina e stendiamo di nuovo con il mattarello fino ad ottenere un nuovo rettangolo. La nostra finta sfoglia è pronta!

Prepariamo i cornetti

  1. Diamo forma ai nostri cornetti: incidiamo la pasta con tagli obliqui per creare dei triangoli (ne otterremo 14-16 circa).
  2. Per creare il cornetto arrotoliamo ogni triangolo partendo dalla base e terminando con la punta e poggiamolo sulla teglia con la carta da forno. Sistemiamoli lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro.
  3. Quando abbiamo terminato copriamo la teglia con la pellicola e lasciamo lievitare per circa due ore. Vedremo che i cornetti raddoppiano di volume.
  4. A questo punto togliamo la pellicola, prendiamo il nostro tuorlo d'uovo mescolato con un po' d'acqua e procediamo a spennellare per tutta la superficie.
  5. Impostiamo il forno (statico) a 220 gradi e facciamo scaldare, quindi inforniamo i cornetti per 10 minuti. Abbassiamo la temperatura a 180 gradi per altri 15-20 minuti.
  6. Ecco pronti i nostri cornetti dolci, dorati e profumati!

Procedimento con le sfoglie rotonde

Dividere l’impasto in 8 palle, se si vogliono più piccoli farne 16.

Stendere la prima sfoglia , spennellare di burro fuso e di zucchero e metterla su un vassoio;

Stendere la seconda, spennellarla e sovrapporla alla prima, così per tutte, tranne l’ultima che non va spennellata.

Prendere le 8 sfoglie sovrapposte e stenderle col matterello, tagliare a spicchi e arrotolare.

Cuocere anche in ventilato.


lunedì 7 giugno 2021

drama coreano - Chocolate

 
 
Titolo: 초콜릿 / Chocolate
Genere: romantico, medico, cucina
Episodi: 16
Rete: jTBC
In onda dal: 29 Novembre 2019
 
TRAMA:

Lee Kang (Yoon Kye-Sang) è cresciuto in un piccolo villaggio in riva al mare, coltivando il sogno di diventare un cuoco. Ma la vita aveva altri progetti per lui, per cui crescendo è diventato invece un neurochirurgo, all'apparenza freddo e distaccato, nonostante abbia un cuore d'oro.
Da piccola, Moon Cha-Young (Ha Ji-Won) incontrò Lee Kang quando ancora viveva in quel piccolo paesino in riva al mare, il quale le offrì un pasto nel ristorante di sua madre. Nonostante all'apparenza di poco conto, quel gesto gentile ha finito col diventare il ricordo più caro e importante per la bambina, tanto da decidere da grande di diventare una chef.
Ma cosa succederà quando i due si incontreranno di nuovo anni dopo?



CAST:

Ha Ji-Won: Moon Cha-Young
Yoon Kye-Sang: Lee Kang
Jang Seung-Jo: Lee Joon
Yoo Teo: Kwon Min-Sung
Min Jin-Woong: Moon Tae-Hyun
Kang Bu-Ja: Han Yong-Seol


FONTI:

AsianWiki
 
COMMENTO
 
Come tutti i drama, questo è di una lentezza unica e la storia di per sè non è nulla di eccezionale. Ci sono tutti  i canoni classici del drama coreano, tragedie, morti, violenza psicologica e fisica, nonna psicopatica, zii che sarebbe meglio non conoscere mai, fratello scroccone, attacchi di ansia e scazzotate qua e là. Ma tutto questo non risulta mai troppo per togliere magia alla dolcezza e alla voglia vivere la vita che va sempre avanti, un passo alla volta, nonostante ci sia spesso avidità ed egoismo.

 Chocolate è la storia dei due protagonisti che non si parlano e non riescono ad esprimere i loro sentimenti.Sono dei maestri della sofferenza interiore, dei pianti disperati, di lunghi sguardi intensi e addolorati. Il cioccolato è un simbolo, per lei rappresenta  la salvezza, quando si trovava sotto le macerie, una signora le aveva dato del cioccolato, per lui il ricordo della mamma morta.  Però la bravura degli attori protagonisti è innegabile e anche la loro alchimia sullo schermo.

Alcune scene sono davvero emozionanti e ben riuscite le ambientazioni in Grecia e in campagna con paesaggi incantevoli al tramonto. 

La malinconia che infonde tutto il drama è ben studiata. Aiutata dai suoni della natura che ogni tanto irrompono nelle scene più tranquille e alla colonna sonora bellissima con quel piano dolente.


giovedì 27 maggio 2021

Hello, Me! Drama coreano

 

Questa serie su Netfix è una commedia brillante con un mix di fantasy che unisce al comico un tocco di fantasy .

La protagonista è Ban Ha-ni ha 37 anni, ha una vita che non la soddisfa, tra la ricerca di un impiego fisso (che non arriva mai) e continui imprevisti che minano la serenità del suo quotidiano. Un giorno però incontra una ragazzina ottimista e allegra che lentamente cerca di ridarle energia e voglia di vivere, oltre che la speranza di incontrare la persona giusta. Ebbene, quella ragazzina altri non è che lei stessa all’età di 17 anni. Per quanto surreale, comincerà a darle retta e a provare a dare una svolta alla sua vita.

Il messaggio che colgo, forse un po'banale ma sempre valido: la strada della felicità è lastricata di difficoltà ma è più facile da percorrere se si riprende contatto con se stessi.


I personaggi

Choi Kang-hee è Ban Ha-ni a trentasette anni

Lee Re è Ban Ha-ni a diciassette anni

Kim Young-kwang è Han Yoo-hyun

Eum Moon-seok è Ahn So-ni

Kim Yoo-mi è Oh Ji-eun

lunedì 17 maggio 2021

Rollè di pollo bimby

 

Rollè di pollo bimby

Da questa ricetta... la mia.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per il rollè:
un petto di pollo abbastanza grande, 200 g di prosciutto cotto, 200 g di formaggio a pasta filata in fettine, spezie per pollo q.b..
Per insaporire:
1 misurino di vino bianco secco, 1 cipolla, 2 cucchiaini di dado Bimby (o 2 dadi vegetali), 300 ml di acqua, 40 ml di olio extravergine d’oliva, sale e pepe.
Per accompagnare:
500 g di patate.

PREPARAZIONE

Aprire il petto di pollo in un’unica fetta o farlo tagliare dal proprio macellaio di fiducia.
Con il batticarne spianarlo tra due fogli di carta da forno, in modo da appiattirlo.
Togliere il foglio superiore di carta da forno, insaporire moderatamente il pollo con le spezie.
Ricoprirlo prima con le fettine di prosciutto e, poi, con quelle di formaggio.
Aiutandosi con la carta da forno arrotolare il petto di pollo e legarlo con l’apposita rete.
Inserire nel boccale Bimby la cipolla a pezzi e tritare fino a formare una crema 10 sec. vel. 7.
*Aggiungere il vino e farlo evaporare senza misurino 3 min. 100° vel. 1.
Unire l’acqua, i dadi e il pepe.
Posizionare sul Varoma i due rollè di pollo appoggiandoli su carta forno bagnata e strizzata.
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle in fette.
*Metterle nel vassoio Varoma e cuocere insieme ai rollè 60 min. temp. Varoma vel. 2-3.
Durante la cottura, rigirare i Rollè almeno 4 volte ed irrorarle con il liquido di cottura.
Eliminare la carta forno e versare il sughetto di cottura nel boccale.
Cuocere per altri 10 min. temp. Varoma vel. 2-3.
Se gradito, a cottura ultimata, far dorare i Rollè di pollo e le patate in forno, passandole sotto il grill per 10 minuti.
Servire con il sughetto di cottura.

Ho apportato queste variazioni:

Per il rollè:salsiccia e bietole amalgamate con uova e formaggio come ripieno

PREPARAZIONE: *ho aggiunto nel boccale i funghi porcini,200 g. di vino e 300 di acqua e cottura a varoma antiorario per 20 minuti.Dopo  ho lasciato raffreddare ed ho affettato il rollè. Poi l'ho fatto dorare  con le patate al grill.

lunedì 3 maggio 2021

La linea curva del destino di Delio Colangelo

 

 

La linea curva del destino. Le inchieste di Franz Klotz  di Delio Colangelo,ed. Robin 2021 è un romanzo noir.

Trama

" L'ispettore altoatesino Franz Klotz, in servizio a Matera, segue il caso di quello che a tutti gli effetti sembrerebbe un delitto passionale, arrivando in un breve lasso di tempo al colpevole. Quarant'anni più tardi, la notizia di un nuovo omicidio avvenuto fra i Sassi instilla in lui il dubbio di aver commesso, in passato, un errore di valutazione al quale vuole porre rimedio. Tornerà sui suoi passi, indosserà i panni dismessi ormai da tempo e, con l'aiuto di Tommaso Mialmi, politico disilluso e senza più bussola, condurrà una personalissima indagine alla ricerca del vero assassino. " (dalla copertina del libro)

 L’autore dà la voce e si immedesima in una serie di personaggi, riesce a dare una personalità diversa ad ogni personaggio, ne ricostruisce il linguaggio, la psicologia, in modo da arricchire la narrazione e da renderla sempre più avvincente.  

Ci racconta "molto di più delle vicende esistenziali tristemente tenute insieme da un filo ricurvo e insanguinato: l'impossibilità dell'amore felice, la difficoltà di migliorare la propria condizione sociale, il peso del passato, la spregiudicatezza del mondo degli affari, la palude della polititica, la tendenza a soccombere quando si intraprende la ricerca della verità. "(pag.417)

Il luogo del delitto è Matera degli anni 60, quando i Sassi erano quasi spopolati, ma le indagini vengono riprese nel 2018 e la storia si dipana attraverso la descrizione dell'evoluzione e del cambiamento  della città da "vergogna nazionale" a Capitale europea della cultura 2019. 

E' un libro molto impegnativo, dallo stile che va dal linguaggio formale e letterario, quando fa riferimenti culturali di politica, filosofia, storia e sociologia, al linguaggio informale nei dialoghi e nelle riflessioni. Devo dire che ho fatto un po' di fatica a leggerlo tutto, sono 419 pag., però è riuscito a coinvolgermi  a tal punto che ora che so il finale... mi ripropongo di rileggerlo con maggiore attenzione tra un po', per scoprire se mi sia sfuggito qualche indizio per scoprire il colpevole.

Lo consiglio a chi ama questo genere di letture.