giovedì 25 novembre 2021

25 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle donne


 

 Non avevo il coraggio

Non avevo il coraggio
di ribellarmi alla violenza,   
era il padre dei miei figli.
Non avevo la forza     
di denunciare gli abusi,
avevo paura della vendetta.
Nella mia voce
urla smorzate
dall’innocenza dei miei figli.
Nei miei occhi
il pianto strozzato
da quell’amore crudele.
Poi una lacrima,
come spina lacerante
dentro le ferite,
deterse
luride impronte
e sensi di colpa,
sciolse
quel nodo alla gola
e infine
trovò il coraggio
di rompere il silenzio
e di sporger “querela contra Fortuna”
e la“dispietata stella”.
RM 24.08.2020 
da  Resilienze- La poetica al di là della nebbia-Ed.Universosud
Silloge dedicata ad Isabella Morra  per i 500 anni dalla sua nascita





 

 

venerdì 19 novembre 2021

Strudel di mele

https://blog.giallozafferano.it/passionebimby/strudel-bimby/


 Ho seguito questa ricetta aggiungendo un po' di farina in più. Nel ripieno le noci.

Ingredienti

Per la Pasta:

  • 150 g Farina 1
  • 1 cucchiaino Aceto di Mele
  • 15 g Olio extra Vergine
  • 75 g Acqua
  • 1 pizzico Sale

Per il ripieno:

  • 5 Mele
  • 1 cucchiaino Cannella
  • Succo di 1/2 Limone
  • 20 g Uvetta
  • 20 g Pinoli

Per spennellare e completare la ricetta:

  • 1 cucchiaio Olio di semi
  • 1 cucchiaio Latte
  • Pangrattato 
     

    Preparate la pasta: nel boccale versate la farina, l’olio, l’aceto di mele e l’acqua e impastate 2 minuti, velocità spiga.

    Unite il sale e impastate nuovamente 3 minuti, velocità spiga.
    Togliete l’impasto e ponetelo in una ciotola coperta con pellicola.

    Ora passate al ripieno: nel boccale pulito aggiungete le mele sbucciate e tagliate a cubetti, il succo di 1/2 limone, la cannella e 10 gr di acqua.
    Cuocete 5 minuti, 90°, antiorario, velocità 2.

    Aggiungete i pinoli e l’uvetta mescolate e lasciate raffreddare leggermente.

    Ricoprite un tavolo o una spianatoia con un canovaccio.
    Tirate la pasta sottilissima, con l’aiuto di farina. Dovete ottenere un foglio quasi trasparente.

    Spolverizzate la base con del pangrattato e cospargete con il ripieno di mele lasciando 1/3 di spazio vuoto alle estremità.

    Arrotolate lo strudel aiutandovi con il canovaccio e formate un rotolo abbastanza compatto.

    Richiudete i bordi e fate in modo che la piega di chiudura resti sotto e non visibile.
    Trasferite il rotolo su un foglio di carta forno.

    Accendete il forno a 170°.

    Mescolate l’olio di semi e il latte e spennellate tutta la superficie dello strudel.

    Spolverizzate a piacere con della cannella.

    Praticate delle piccole incisioni sulla parte superiore del rotolo.

    Infornate a 170° per 25-30 minuti circa.

    Lo strudel sarà pronto quando apparirà dorato in superficie.

    Lasciate riposare e cospargete con zucchero a velo.
    Servite tiepido con panna montata o gelato alla vaniglia.

     

     

 

giovedì 18 novembre 2021

2Lei in Virtual Worlds per una riflessione sul tema della violenza contro le donne

 2Lei - Installazione Mariposita Miami e Gianni Spada Opening



 Gianni Spada con questa sua opera, si è ispirato a questo passo tratto  dal Talmud

"State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale...
un po' più in basso del braccio per essere protetta, e dal lato del cuore per essere Amata. "

"2Lei in Virtual Worlds si dimostra sempre di più come un luogo di appassionata riflessione sul tema della violenza contro le donne, ma anche come un'arena di discussione su temi connessi. Le installazioni di Mariposita Miami e di Gianni Spada per 2Lei in Craft World hanno rappresentato due facce dello stesso tema. I dati dell'installazione di Mariposita ci hanno richiamato alla necessità di partire, prima d'ogni espressione creativa/artistica che non voglia apparire gratuita o retorica, da un punto concreto: i "numeri", appunto, relativi ad alcuni aspetti centrali per la comprensione della condizione della donna nel mondo, Ne è nato un utile dibattito, scaturito dall'uso da parte mia della parola "razza" nel commentare le teste di donna parte dell'installazione di Mariposita. Non era quella la sede per spostare sul piano linguistico (ma non solo) il tema profondo della complessità delle questioni legate alla violenza contro le donne, ma, poiché esse in ogni situazione di criticità sono le prime a risentirne, è sempre necessario tenere conto che questo termine, di cui è stato fatto un uso distorto nella prima metà del XX secolo durante nazismo e fascismo, è contenuto nella Dichiarazione ONU dei diritti umani del 1948 ed è espressamente e consapevolmente conservato nella Costituzione italiana (1947) , proprio come strumento di "negazione", nel senso di rifiuto, di quell'uso distorto. Osservo, dunque, che l'uso ridotto e la conseguente perdita dell'uso di questo termine nel parlare "non scientifico" potrebbe avere come effetto nel tempo l'attenuazione della consapevolezza della gravità del fenomeno del razzismo, fenomeno ancora attualissimo e necessariamente riconducibile al termine da cui si è formato in un determinato periodo storico.
L'installazione di Gianni Spada, con un passaggio molto utile dalla statistica all'espressione creativa, ha ricondotto i presenti agli aspetti più emozionali del tema della violenza sulle donne, alle loro lacrime rappresentate come fiumi senza fine. Molto efficacemente al valore simbolico delle lacrime-fiume si è contrapposta la dinamica del corpo femminile che, pur rappresentato quasi come crocifisso, pare tendere verso una "resurrezione", interpretazione rafforzata dai colori dell'arcobaleno e dalle essenze erbacee che compongono il corpo, alludenti, appunto, all'idea di una rinascita sempre possibile. Rinascita verso il pieno diritto ai diritti umani, che per molte donne sono consapevolezza e realtà acquisite, per molte altre sono ancora un'aspirazione e per molte altre ancora un percorso tutto da compiere. 2Lei vuole, appunto, dar voce a tutte.
Le foto sono di Tonino Lane aka Antonio Laraia"
 
Video dell' istallazione  in CRAFT

lunedì 15 novembre 2021

Istruzione negata

 In Craft Wordl, molto interessante e coinvolgente la serata sull'istruzione negata a cura di Rubin Mayo, che ha fatto un'accurata ricerca storica sull'evoluzione della scuola in Italia e su alcune figure importanti di donne,  con accenni attraverso documentari alla situazione in Afghanistan.

Qui il video

https://youtu.be/EBlUG22BaRY

domenica 14 novembre 2021

Serata dedicata alle donne afgane in Virtual Wordls



Per il 2Lei in Virtual Worlds una serata dedicataa la situazione delle donne in Afghanistan.
Per l'occasione è stata intervistata la giornalista  Alessia Arcolaci sulla condizione delle donne afgane.
Alessia Arcolaci scrive su Vanity Fair, su Rolling Stone, Elle, F e Slow-News, è appassionata di Medio Oriente, Esteri e Diritti.
Da giugno conduce per Vanity Fair, "Ammare", uno show podcast in cui si fa raccontare dai personaggi italiani le loro estati del cuore.
Dopo l'intervista ad Alessia, "Da Kabul", è seguita la presentazione di un testo di Cecilia Seta, interpretato da Fiona Baldini Lucia, Eva Kraai, Rubin Mayo.
 
Qui il video

giovedì 11 novembre 2021

Versi dal vecchio blog

 05/11/2017 17:16

HAIKU Autunno 2017

Le foglie gialle
nel riflesso del sole
Rami già spogli

 

 

Viale al fiume
Ancora l'erba verde
Spuntano i funghi

 

 

 

 

Verde intenso
Profumo d'olio nuovo
nei frantoi

 

Tanka

Foto sul marmo
sbiadiscono al tempo
Due novembre

Tra fiori colorati
un volo di farfalla

 

I crisantemi
deposti sulle tombe
Una preghiera

 

L'ultima foglia
non resiste al vento
Un bruco a terra

 

 

Il campanile
si tinge di riflessi
Tramonta il sole


 

Muta carezza
al contrasto di luce
Alba d'autunno

 

 

Scatti d'ottobre
Contrasto di colori
nel cielo sereno

La terra è assetata
in attesa di pioggia


Vecchia fontana

Siccità d'autunno

S'innaffia l'orto

 

Notte al paese
La luce sulle pietre
svela ricordi

 

Multicolori
gli alberi del cortile
Foglie per terra

 

Rose d’ottobre

Dai balconi fioriti

profumi intensi

Colori d'autunno
in una città grigia

L'autunno

Esplosione di colori

Ancora caldi

Nel freddo crepuscolo

Del silenzio

Interrotto

Dallo scalpiccio delle foglie

E dal mutar delle stagioni


 


 

 

 

martedì 9 novembre 2021

L' eredità dell'abate nero di Marcello Simoni

 

E' un giallo storico avvincente,« è un mix tra Il nome della rosa in salsa ferrarese e un Dan Brown con influssi salgariani...», ha affermato Leonetta Bentivoglio su Repubblica.

 L' eredità dell'abate nero- Secretum saga di Marcello Simoni è un thriller storico, ambientato nella Firenze del 1400 del pieno Rinascimento, in un mondo di intrighi e misteri. 

Il banchiere Giannotto Bruni viene ucciso in circostanze misteriose nella cripta dell'abbazia di Santa Trìnita. L'unico testimone è Tigrinus, un giovane ladro di origini ignote, dai capelli neri striati di bianco, viene subito arrestato con l'accusa di omicidio, ma poi viene sottratto alla forca dall'intervento di un uomo molto influente. Però da quel momento in poi Tigrinus sarà braccato e costretto a fronteggiare i tentativi di vendetta di Angelo e Bianca, il figlio e la nipote della vittima, convinti che sia lui il colpevole.

 Solo il potente Cosimo de' Medici ci tiene a tenerlo in  vita e  gli offre la possibilità di essere liberato a patto che faccia ciò che gli propone. Dovrà rapire un monaco proveniente dalla Macedonia che tra un mese passerà per le terre tosche, Leonardo da Pistoia, in viaggio verso Frascati al seguito del Cardinal Bessarione. 

E dopo fughe e peripezie, Tigrinus intraprende un’impresa piena di pericoli e interrogativi: un viaggio fino alla Morea, nella penisola del monte Athos, alla ricerca di un libro preziosissimo, la Tavola di Smeraldo, di un personaggio enigmatico che tutti conoscono come l’abate nero e di elementi che possano far luce sul suo oscuro passato…

 I fatti si susseguono attraverso una vasta gamma di personaggi perfettamente inseriti nel contesto storico:Tigrinus, il ladro ribelle ma gentile, orfano e sofferente,un 'cavaliere errante', pronto a rubare per l'amata suor Assunta, figura materna malata e molto saggia; il potente e coraggioso Cosimo de' Medici, combattivo e pronto ad uccidere per mantenere il potere ma anche amante dei piaceri, dell'arte e della sua Firenze. Inoltre ci sono tante donne, tra cui  Bianca, la bella e coraggiosa investigatrice che capisce in anticipo tutti i piani dell'assassino e Bilia, la prostituta, senza un occhio, che gioca ai tarocchi ed è la portavoce degli intrighi  del signore De' Medici.

E' un libro dalla lettura scorrevole e da una scrittura ricercata che riporta vocaboli e  modi di dire della Firenze del 1400 e lascia spaziare la mente tra navi di mercanti e pirati,tra imbrogli e falsità, tra delitti e scritti ermetici.

Letto su Kindle (e meno male... ho potuto conoscere il significato di tanti vocaboli dal vocabolario on line) molto piaciuto, leggerò gli altri due libri della saga.