Scritto da: Biagio Izzo Soggetto: Biagio Izzo e Bruno Tabacchini Regia: Biagio Izzo Con: Biagio Izzo Carla Ferrara oberto Giordano Ciro Pauciullo Arduino Speranza Adele Vitale Una produzione: Ag Spettacoli.
Alla vigilia dell’affidamento di un importante appalto per il restauro del Duomo di Napoli, Gianmario, imprenditore edile da tre generazioni e gentiluomo del Papa, è costretto a ricevere in casa il fratello di sua moglie, Francesco, un truffatore esperto, che ha scelto la casa di suo cognato come dimora per gli arresti domiciliari. La notizia lo sconvolge, preoccupato com’è per la reputazione della sua casa e della sua azienda in un momento così delicato. Da quel momento la quotidianità di Gianmario diventa un vortice di situazioni improbabili, bugie improvvisate, in cui il confine tra legalità e “necessità” si fa sempre più sottile.
Succede un imprevisto che fa sì che il truffatore diventi supporto del cognato Gianmario, allorquando quest’ultimo verrà a sua volta raggirato, e scoprirà che l'”arte” appresa dal cognato è in realtà salvifica per lui e porterà al riscatto lo stesso Francesco.
In una ambientazione prettamente domestica viene rappresentata l’arte del raggiro e dei massimi sistemi che coinvolgono prelati e colletti bianchi. Colorata nell’uso dei dialetti in cui figurano napoletano, siciliano, spagnolo, oltre alla lingua italiana, la commedia è molto divertente e dimostra che la comicità può servire a sdrammatizzare le cose ed è un'occasione per riflettere con leggerezza sulle piccole e grandi contraddizioni della società.
Al Teatro Don Bosco applausi e risate hanno accompagnato l’intero spettacolo.
