Viterbo, definita Città Papale, vide il suo periodo di massimo splendore nella seconda metà
del Duecento, quando la corte papale si trasferì qui per sfuggire dai
pericoli della vicina Roma. Conserva ancora le Mura
medievali, estese per circa quattro chilometri, il cui tratto più
antico risale al 1095 e il cui tracciato è conservato quasi
perfettamente integro, con le due porte principali (porta Romana e porta Fiorentina)
e le altre minori. Presenta un vasto centro storico medievale, con il quartiere di San Pellegrino , sul percorso della via Francigena,un dedalo di viette lastricate che collegano
ristoranti e osterie a piccole piazze intessute di storia.
Le torri con archi, interrompono la prospettiva creando scorci fotografici ad ogni angolo.
Il leone, simbolo di Viterbo
l quartiere San Pellegrino è un quartiere del centro storico della città di Viterbo, situato sul percorso della via Francigena. L'asse principale inizia da Piazza san Carluccio e continua lungo via San Pellegrino fino alla piazza centrale su cui confluiscono vicoli laterali e su cui si affacciano l'omonima piccola chiesa e il palazzo degli Alessandri.
La zona cittadina aveva caratteristiche residenziali e conserva torri e palazzi duecenteschi, spesso dotati di profferlo, che mantengono il loro aspetto medievale. Alcuni edifici sono andati distrutti durante le lotte per il potere tra le famiglie viterbesi, tra cui il palazzo Gatti, di cui rimane solo una piccola porzione in via Cardinal La Fontaine, mentre il palazzo degli Alessandri venne salvato soltanto grazie all'intervento di papa Innocenzo IV. Questo palazzo presenta la particolarità di avere un profferlo interno, cioè all'interno del perimetro dell'edificio e con un parapetto all'altezza dell'entrata, visibile dalla piazza.
Siamo capitati a Viterbo mentre si svolgeva la manifestazione "San Pellegrino in Fiore" con delle installazioni artistiche, che ridisegnano lo spazio urbano in un percorso chiamato"Visioni effimere nella città dei papi" con un'affascinante dicotomia tra pietra locale, chiamate peperino e tufo, ed i mille colori della primavera.
San Pellegrino in Fiore 2026, il significato delle installazioni: la spiegazione
https://www.viterbotoday.it/attualita/san-pellegrino-in-fiore-installazioni-1-2-3-maggio-2026.html
© ViterboToday
Palazzo dei Papi, costruito fra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo per ospitare e proteggere i pontefici durante il loro soggiorno a Viterbo, con la celebre loggia formata in un solo lato da sette archi sorretti da esili colonnine binate che si intrecciano formando una elegante trabeazione. Dalla loggia si entra nella grande Sala del Conclave, teatro della famosa elezione di papa Gregorio X.
Un episodio da ricordare, che attirò addirittura l'attenzione mondiale su Viterbo, fu l'elezione papale del 1268-1271, che portò Gregorio X al soglio pontificio: i cardinali che dovevano eleggere il successore di Clemente IV si riunivano inutilmente da quasi 20 mesi, quando il popolo viterbese sdegnato da tanto indugio, sotto la guida del Capitano del popolo Raniero Gatti, giunse alla drastica decisione di chiudere a chiave i cardinali nella sala dell'elezione (clausi cum clave), nutrirli a pane e acqua, e scoperchiare il tetto lasciandoli esposti alle intemperie, finché non avessero eletto il nuovo Papa; alla fine i cardinali - pressati anche dalle continue rampogne di Bonaventura da Bagnoregio - scelsero il piacentino Tedaldo Visconti, che in quei giorni si trovava inTerra Santa per lanona crociata. Il nuovo papa prese il nome di Gregorio X, (1272), e, vista la bontà della "clausura", stabilì con la costituzione apostolica Ubi Periculum che anche le future elezioni papali avvenissero in una sede chiusa a chiave: era nato il Conclave. (Wikipedia) Il nuovo papa prese il nome di Gregorio X, (1272), e, vista la bontà della "clausura", stabilì con la costituzione apostolica Ubi Periculum che anche le future elezioni papali avvenissero in una sede chiusa a chiave: era nato il Conclave.
Sala conclave
Vista dalla loggia dei papi
LAGO DI BOLSENA
Di pomeriggio abbiamo fatto un'escursione al lago di Bolsena. Lungo una strada di ulivi e vigneti ad un tratto s'intravede questo lago, grande e calmo. Il lago è nato da un vulcano, e questa origine si sente nei colori della pietra, nel profilo delle colline, persino nel silenzio che lo circonda.
Foto mie, informazioni da Wikipedia







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