venerdì 21 marzo 2025

Poesie di Primavera

 Buona primavera! Che sia una primavera di rinascita per tutta l'umanità, che rifioriscano i diritti di uguaglianza, democrazia, solidarietà, dignità, libertà, giustizia, fraternità… 

Le mie poesie

Son sbocciate le primule

Son sbocciate le primule

al  primo tepor del sole,

a romper le crepe della terra,

che svela il suo prodigio,

lievitando dal suo grembo

sogni di primavera.

Riflessi di nuova vita

nel vento tenue di marzo,

una carezza all’anima

a scompigliar  pensieri,

a lenir le ferite

nell’ombra della solitudine.

Son sbocciate le primule,

un sospiro tra l’erba verde,

a cercar una ragione

oltre ogni contraddizione,

tra la notte e il giorno,

tra la presenza e l’assenza,

tra la vita e la morte.

Un alito di speranza,

a cercar un’incognita nascosta

nel profumo dell’amore,

tra i ricordi del cuore,

di un perduto amore.  


Pioggia

Gocce di pioggia sui vetri,

segni di tremule righe,

scorrono come pensieri.

 

Han riflessi di luce  e di ombre,

lieve carezza all’infinito

di  quel cielo così indifferente.

Gocce di pioggia sui vetri

scivolano via leggere

come sabbia del tempo

tra l’eco di arcani silenzi…

E il rumore di pioggia

è già profumo di fiori! 


 Primavera

La primavera dipinge

di giallo, di verde e di rosa

il grigio del cortile;

l’azzurro del cielo

sparge  nuvole rosa

sui peschi in fiore.

Nel risveglio della natura

il trionfo della vita sulla morte,

il senso profondo della vita.

Una lucciola  di speranza

tende un filo invisibile,

fiorisce una dolce illusione.

Petali dispersi

nel  sabato del villaggio,

pensieri sparsi

nel giardino dell’anima,

frammenti di vita

nella clessidra dei ricordi,

impronte disperse

nelle stagioni della vita.

E non poteva mancare una poesia di 

Gianni Rodari - 21 marzo

La prima rondine

venne iersera

a dirmi: “È prossima

la Primavera!

Ridon le primule

nel prato, gialle,

e ho visto, credimi,

già tre farfalle”.

Accarezzandola

così le ho detto:

“Sì è tempo, rondine,

vola sul tetto!

Ma perché agli uomini

ritorni in viso

come nei teneri

prati il sorriso

un’altra rondine

deve tornare

dal lungo esilio,

di là dal mare.

La Pace, o rondine,

che voli a sera!

Essa è per gli uomini

la primavera”.


sabato 15 marzo 2025

Romanzo collettivo " Il caso Vanessa"

 “Scrivere per comunicare, per esprimere, per capire. Scrivere perché spesso il mondo reale non può o non vuole contenere la ricchezza dei nostri sogni, dei nostri ideali, delle nostre esperienze più profonde. Scrivere perché la finzione (letteraria) è più accattivante del reale, può essere più vera, più vicina alla verità, e scrivere nasce dal desiderio di “aumentare” la realtà. Leggere è cercare di inseguire i sogni, le fantasie di altri che altri mondi hanno saputo costruire con le parole. Scrivere è riscoprire il proprio sguardo sul mondo e farlo nuovo. Il proprio sguardo di donna.” Lorenza Colicigno

Il romanzo collettivo sta prendendo forma come un ipertesto multimediale ed è visitabile

Qui:  Il caso Vanessa  

 

mercoledì 5 marzo 2025

Laboratorio di scrittura, "Lettere d'amore"

Laboratorio di scrittura, condotto da Lorenza Colicigno, a cui ho partecipato in Craft Wordl



 


 

 

 

 

 

 

Tutto il lavoro è stato pubblicato in due E-Book

 https://my.visme.co/view/8r17ddvq-lettere-d-amore-vol-1#s1 

https://my.visme.co/view/76r7x9qx-lettere-d-039-amore-vol-2#s1 

 Recensione di Yvette Marie Marchand,  critica letteraria

 "Quando Lorenza Colicigno mi ha chiesto di leggere e commentare questi due volumi del titolo “Lettere d’Amore”, il risultato finale di un corso di scrittura creativa tenuto da lei in due diversi “luoghi non luoghi” delle etere, Craft e Second Life, semi-alfabeta informatica quale sono, temevo di trovarmi a dover svolgere un compito a cui non fossi, in assoluto, preparata.
Per mia sorpresa mi sono invece trovata piacevolmente coinvolta in una interessantissimo esperimento letterario, svolto online tra persone non fisicamente presenti negli stessi luoghi e anche in un certo senso, nemmeno sempre nella stessa “dimensione”.
L’esperimento coinvolgeva quindi una pluralità di voci, cosa che ha dato vita a due testi vivaci e animati. I due volumi, infatti, offrono degli interessanti spunti d’analisi anche per una che, come me, vive da quasi quarant’anni nel mondo dell’insegnamento della letteratura diciamo in modalità “usuale”. Uno di questi spunti è sicuramente rappresentato dall’idea di aver pensato di usare la forma epistolare per mettere alla prova, come immagino, le lezioni  siano prefisse ad insegnare, e cioè: come scrivere un testo creativo e infine come confezionare un omogeneo testo corale di finzione (nel senso di fiction) in modo da poter catturare l’attenzione del lettore e, allo stesso tempo, permettere ad ogni contributor di avere uno spazio necessario per potersi esprimere al meglio.
La lettera, infatti, è un’entità estremamente “libera”, in quanto non esistono regole fisse che governano la sua lunghezza, né che determinano i suoi contenuti. I vari autori potevano, quindi, esprimersi liberamente utilizzando al massimo ognuno la sua immaginazione, le sue tecniche individuali di scrittura e soprattutto le competenze nella scrittura che il corso aveva fornito.
Sono presenti infatti nei due volumi lettere di diverso tipo: lettere tra figlie e mamme, tra uomini e donne, tra amici, amiche, amanti, mariti e mogli. I contenuti variano e lo stile di ognuna di loro è, infatti, molto personale e distinta, ciò che fa capire che la forma dei volumi è stata una giusta scelta.
In quanto una corrispondenza poi, con qualche eccezione, la maggior parte degli scriventi ha dovuto creare due personaggi distinti, spesso di sesso diverso, cosa che avrà ben messo alla prova i loro talenti di scrittori, prove che in tutti i casi sono state superate molto bene. Il fatto che, come mi sembrava di capire dai testi, tutti i partecipanti del corso siano state donne (se mi sbaglio, sarà un’ulteriore prova della bravura sia di insegnante che di apprendisti), non posso che notare che sono state molto brave a creare personaggi dell’altro sesso. 


Le diverse storie che sono emerse dalla lettura dei vari testi sono poi molto interessanti e coinvolgenti e ciò dimostra che tutti i discenti hanno capito che anche in un testo di finzione, anche nei testi più fantasiosi, la verisimilitudine, nel senso di coerenza alla logica e alla probabilità, è sempre una componente molto importante.
Per entrare più nel vivo dei contenuti, possiamo dire che i nostri scrittori sono stati molto creativi e convincenti. Nelle belle e struggenti lettereallamadrechenonc’èpiù di Lorenza Colicigno che apre il primo di questi due volumi, al lettore viene data la possibilità di entrare nel vivo delle complesse dinamiche che per tutta la vita hanno regolato un rapporto tra una madre e una figlia, rendendolo difficile e creando un distacco importante tra loro. L’autrice, utilizzanodo la tecnica di una serie di diari e note lasciatela dalla madre ormai deceduta, riesce a svelare e spiegare ciò che durante la vita non erano mai riuscite a comunicare l’una all’altra.  

Nella interessante e molto attuale: “Una storia dei nostri tempi” di Eva Kraai, due persone che hanno creato un rapporto significativo e intima online scoprono una verità sorprendente e importante. Nella bella e delicata “Lettera a un amico” di Rosanna Galvani, viene offerta una importante lezione di rispetto e amore amicale, mentre nelle sincere “Lettere d’amore” di Rosa Massaro, da ciò che sembra un sano rapporto coniugale emerge un’inquietante realizzazione che tutto non è sempre quello che possa sembrare.
Il secondo volume si apre con “Allo Specchio” di Fiona Saiman che consiste in una serie di lettere tra due amiche vere, tra due se stesse, che si confrontano virtualmente in Craft. Questo bel testo permette al lettore di riflettere su come la vita virtuale permette di arrivare a conclusioni interessanti anche su quella reale, delle volte avvicinando persone che altrimenti si sarebbero perse nella piattezza del mondo reale. Il testo è brillante e intrigante.
Il testo di “Mister Godot” di Wizardoz Chrome è bellamente inusuale … e anche paradossale e avvincente … quanto il nome del suo scrittore e porta ad un finale sorprendente, mentre “Cara Mamma” di Lux Tergeste contiene delle lettere molto realistiche a una madre, immaginiamo, che stia in casa di cura. La figlia vuole finalmente dire alla madre le cose come sono, ma la mamma le sta sfuggendo probabilmente per qualche tipo di demenza senile. Il testo offre un approccio molto sincero e candido alla questione … forse anche con quella crudezza che lo rende utile oltre che bello e interessante.
In “Amore tra le stelle” di Arcanquest Frank troviamo una storia di amore tra Leonardo, un astronauta, e una donna: un amore che diventerà eterno per una bella trovata dell’autore di questa storia.
Il volume si chiude con “Letter To The Master” di Skye Galileo, che, partendo da un amore molto intrigante di una giovane con un uomo che lei chiama “The Master”, per una esperienza non creata da lei si emancipa e ritorna a prendere la sua strada.


Vorrei infine complimentarmi con Lorenza Colicigno che ha tenuto i corsi di scrittura creativa online, guidando i suoi discenti verso questi bei risultati. Complimenti quindi naturalmente anche a loro … e, soprattutto, a proseguire."
 

E NON SCAPPARE MAI di Annalisa Cuzzocrea- la Repubblica

Annalisa Cuzzocrea, a 100 anni dalla nascita di Miriam Mafai, grazie a una scatola blu avuta in custodia dalla figlia Sara, con dentro lette...