martedì 27 gennaio 2026

Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome

 



  J. (il narratore), George e Harris, tre giovani londinesi stanchi della monotonia e dei loro malanni immaginari, decidono di fare una crociera sul Tamigi per rilassarsi.

 "J., Harris e George compongono un terzetto alquanto balzano. J. ha la fissa della malattia: le ha passate tutte (gli manca solo il ginocchio della lavandaia). Harris - a suo dire - fa tutto lui, ma tiene sempre in scacco gli altri con ordini e contrordini. George non farebbe che dormire, ma la pigrizia è un vizio che non lo riguarda. Ai tre amici si accompagna un cane, e anche lui ci mette la sua: Montmorency è un feroce fox-terrier certo di essere troppo buono per questo mondo. Tutti assieme fanno un viaggio in barca lungo le rive del Tamigi. Ne nasce una storia esilarante, costellata di piccole sventure e comiche avventure, con curiosi aneddoti di costume e ricordi di esperienze buffe, in una serie di gag sulle gioie e i dolori della vita sul fiume. "Tre uomini in barca", che negli anni ha conosciuto un successo di pubblico straordinario, è ormai unanimemente considerato un classico della comicità anglosassone, fatta di humour e nonsense, che all'ironica paradossalità delle vicende narrate sa unire realistiche descrizioni delle campagne inglesi e brevi note di filosofia spicciola."(dal Web)

 A me non è piaciuto molto, perchè l'ho trovato molto dispersivo per i troppi aneddoti raccontati che fanno perdere il filo e che non mi hanno divertito tanto. Fra i protagonisti il più simpatico è il fox terrier Montmorency. Umanizzato ironicamente da Jerome, è un animale con un proprio codice etico e  soffre di idiosincrasie nei confronti dei tre protagonisti.  I tre amici, invece, sono sempre impacciati e goffi nel compiere mille peripezie di fronte ad ogni difficoltà,  tanto che anche semplici oggetti diventano perversi nei loro confronti (aprire la scatola di ananas, preparare il pranzo o il te, montare la tenda ecc,).

Jerome  con un tono umoristico e uno stile vivace, fa uso di ironia e autoironia per raccontare le discussioni tra i compagni, le digressioni storiche e personali, le scene comiche e surreali che si susseguono lungo il percorso. Indubbiamente è un testo di facile lettura adatto anche ai ragazzi.

 Nel gruppo La Potenza dei libri  molti  commenti negativi. 

Tra i commenti positivi:

  • Bisogna considerare l'epoca storica in cui è stato scritto il libro, il 1889, il periodo della rivoluzione industriale. Il libro porta ad una riflessione sulle idiosincrasie della società ed esplora alcune tematiche come lo stress da lavoro meccanico, l’amicizia, il viaggio e il senso dell’umorismo e i desiderio di divertirsi nel tempo libero.
  • Il legame  di amicizia tra i tre amici: si insultano, si fanno scherzi e si sostengono durante un’avventuroso viaggio in barca. L’autore sembra quasi suggerire che quando ci sentiamo annoiati e preoccupati dalla realtà circostante, la miglior soluzione per ravvivare i nostri sensi è partire per un’avventura con qualcuno che conosciamo intimamente. 
  • Una lettura interessante anche per la menzione dei vari luoghi che i personaggi scoprono durante la loro escursione, fungendo il libro quasi come guida per un viaggio lungo il Tamigi. (Pare che l'autore all'inizio volesse farne una guida turistica)
  • Non mancano momenti di poesia e di malinconia, in cui si riflette sul senso della vita, sulla natura, sull'arte e sulla storia. 


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