sabato 2 ottobre 2021

FEBBRE di Jonathan Bazzi

 
Libro autobiografico, ma dal valore universale, per le riflessioni sulla malattia, sui pregiudizi e sulla vita nelle periferie delle città.
 L'autore ripercorre tutta la sua vita iniziando da quando
aveva 31 anni, nel 2016, gli viene la febbre e non va più via. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, pensa di avere una malattia incurabile. Vive con un'ansia stressante fino al giorno in cui non arriva il risultato del test dell’HIV e scopre che è sieropositivo e ne è quasi sollevato.
La storia si dipana su due piani, alterna capitoli in cui viene trattata prima l’infanzia e poi l’adolescenza, ad altri nei quali è invece centrale il momento della scoperta della malattia, della debilitazione fisica, dei problemi a essa collegati, della rinascita. Ci accompagna indietro nel tempo,  nella periferia in cui Jonathan è figlio di genitori ragazzini che presto si separano; viene allevato da due coppie di nonni, vive a Rozzano, il Bronx del Sud (di Milano), il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un misto di milanese, siciliano e napoletano. 
Jonathan Bazzi in "Febbre" ci parla di fragilità, di paura, e anche di coraggio e speranza, riesce a farlo in un modo veramente coinvolgente. 
 L'autore
Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.
 

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